Infestanti › Insetti del verde

Eilema Caniola

Come interveniamo

Ispezione

Sopralluogo e indagine accurata della situazione, per identificare con certezza la specie infestante e la dimensione dell’infestazione.

Trattamento disinfestante

Solitamente viene effettuata eliminando la presenza dei bruchi tramite mezzi fisici (potature mirate), quando presenti nelle abitazioni si può richiedere l’intervento del professionista con insetticidi piretroidi.

Si tratta di un Lepidottero di colore grigio-giallognolo diffuso in tutta Europa, i cui bruchi, definiti “rughe”, oltre che essere presenti nel verde sono stati indicati anche come infestanti di centri storici e abitazioni. La loro presenza nelle case è legata alla loro ecologia. Essi si cibano di licheni, soprattutto di quelli che crescono come patine incrostanti su verdognole o grigie sui muri umidi in ombra, tra i vecchi coppi dei tetti, sulle grondaie, sul terreno scarsamente soleggiato; negli stessi ambienti per cui per l’elevato grado di umidità è facile trovare anche i muschi.

Ciclo biologico: Le larve primaverili, si trasformano in pupe e dopo pochi giorni in farfalle. Da queste si hanno nuovamente uova che determinano una nuova presenza di larve nel periodo estivo, ancora farfalle e poi di nuovo bruchi in autunno, che possono superare l’inverno e ricomparire nella primavera successiva. La durata della discesa dai tetti delle larve verso terra dipende dalla temperatura e dal tempo primaverile in quanto, se il periodo resta freddo, il loro ciclo biologico si allunga.

Danni: L’allarme generato in seguito alla sua invasione nei centri storici non ha motivazioni serie in quanto dal punto di vista sanitario non costituiscono un problema, essendo prive di effetti patogeni.

Difesa: La loro presenza, per quanto molesta, non deve spingere all’impiego di mezzi chimici se non in casi di forte disagio.

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