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Ifantria

Come interveniamo

Ispezione

Sopralluogo e indagine accurata della situazione, per identificare con certezza la specie infestante e la dimensione dell’infestazione.

Trattamento disinfestante

Solitamente il controllo viene eseguito combinando diversi sistemi sia meccanici, microbiologici che chimici a seconda della situazione.

Appartenente all’ordine dei Lepidotteri, Ifantria o ‘bruco americano’ è di origine nord-americana, intorno al 1980 ha fatto la sua comparsa in Italia in alcune province della regione Emilia-Romagna e da queste ha poi esteso la sua invadenza a quelle limitrofe e alle altre regioni settentrionali della penisola, seguendo soprattutto le grandi direttrici di traffico. Le larve che infestano le piante situate lungo strade e viali alberati finiscono infatti per cadere sui sottostanti mezzi di trasporto, sia per l’azione di sfregamento del mezzo contro i rami che per il movimento dell’aria dovuto al loro passaggio.

Gli adulti hanno dimensioni di 11-15 mm di lunghezza e 25-30 mm di apertura alare, sfarfallano dalla fine di aprile a quella di maggio-primi di giugno. Le femmine depongono complessivamente 600-800 uova, incollandole in gruppi monostratificati sulla pagina inferiore delle foglie.

Piante ospiti d’elezione sono il gelso e l’acero negundo seguiti, in ordine di preferenza, da noce, sambuco, salice, pioppo, platano, olmo, tiglio, ecc. Gli attacchi possono interessare anche piante da frutto tra cui susino, melo, cotogno, pero, albicocco, ciliegio, vite e, più raramente, dal pesco.

Danni: Le larve vivono a spese delle foglie, ma sulle pomacee possono compiere erosioni anche sui frutti. Gli attacchi possono interessare rami isolati sulla parte alta della chioma, ma quando l’infestazione è di notevole entità le piante vengono interamente defogliate. Sul pioppo si hanno inevitabili ripercussioni sull’incremento legnoso. Gli attacchi sui fruttiferi sono invece più limitati.

Difesa: Per ritardare l’aggravamento delle infestazioni è opportuno eliminare, per quanto possibile, i primi centri di infestazione attraverso il taglio e la distruzione dei rami infestati o con la realizzazione di tempestivi trattamenti nei confronti dei primi attacchi larvali. Gli interventi insetticidi vanno effettuati nei confronti delle giovani larve, impiegando preferibilmente Bacillus thuringiensis. Le eventuali infestazioni sulle piante da frutto vengono contenute con i preparati insetticidi normalmente impiegati nei programmi di lotta contro i principali fitofagi.